Caro diario

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Caro diario è un film di genere commedia, drammatico del 1994, diretto da Nanni Moretti, con Nanni Moretti e Giovanna Bozzolo. Durata 101 minuti. Distribuito da LUCKY RED - VIDEO: PANARECORD.


TRAMA CARO DIARIO:

"In vespa": Roma. Vado in giro d'estate in Vespa. Vedo un film italiano. Vado alla Garbatella. Guardo gli attici. Poi ascolto un gruppo che suona il merengue. Vado a Spinaceto. Vado a Casalpalocco. Incontro Jennifer Beals. Vedo il film "Henry". Vado dal critico cinematografico. Vado dove è stato ammazzato Pasolini."Isole": Vado a Lipari a trovare Gerardo. Troppo traffico, troppa confusione: non riesco a scrivere il mio film. Andiamo a Salina. Durante il viaggio Gerardo guarda la televisione. Salina è dominata dai figli unici. Lasciamo Salina per Stromboli. Il sindaco. Andiamo in giro con l'ape. Sul cratere del vulcano chiedo notizie di "Beautiful" a degli americani. Andiamo a Panarea. Subito ripartiamo per Alicudi."Medici": Filmo la mia chemioterapia. Comincia il prurito. Primo dermatologo. Secondo dermatologo. Il sostituto del principe dei dermatologi. Le prove allergometriche. I cibi a cui sono allergico. Il principe dei dermatologi. Di notte mi gratto e di giorno vado al mare con calze lunghe e camice con maniche lunghe. Comincio ad eliminare le medicine che mi sembrano inutili. Arriva il vaccino per i cibi ma non serve a niente e si rischia lo shock anafilattico. Mi convinco che tutto dipende da me, che è colpa mia, la riflessologa mi fa massaggi ai piedi e mi consiglia un bagno con la crusca di grano tenero. Vado in un centro di medicina cinese. L'agopuntura e altri tentativi. Il medico cinese mi dice di fare una radiografia al torace. Il giorno dopo faccio una TAC in clinica. "Il radiologo della clinica per fortuna non ci ha indovinato".

CRITICA DI CARO DIARIO:

"Nel primo e nel secondo capitolo di "Caro Diario" la cinepresa ubbidisce a un movimento costante, mai ansioso. Agli elementi paesaggistici dà la stessa importanza che riserva ai personaggi quasi che, dalla ricerca iniziata dell'io narrante, essi derivassero una nuova vitalità. Anche questo dimostra che, della tetraggine che un tempo lo accompagnava, Michele Apicella si è liberato (o quasi). Al critico cinematografico che gli ha consigliato di non perdere un film americano tutto sadismo augura di provare affanno - magari rimorso se ne fosse capace - per le balordaggini che prende per buone. Moretti, insomma ne ha abbastanza di chi ci inganna con pretesti intellettualistici. Guardate con quanta estrosità, nel capitolo intitolato "Isole", descrive lo scrittore di troppo successo nascostosi per tedio in una casa e in un'isola scomodissime, o il sindaco che progetta di rimodellare Stromboli, o il fanatico studioso di Joyce che, infine, scopre la sua vocazione autentica e si lascia divorare dal virus delle "soap-operas". O ancora, sorpresi con tratto godibilissimo, i genitori con figlio unico che si fanno plagiare dal piccolo despota come ieri si abbandonavano senza remore alle ideologie di moda. Non si sa bene se Apicella - e con lui il regista che ne muove i fili - si stia allontanando o avvicinando a queste persone di conoscenza, senza dubbio petulanti e spesso noiose. Ma, cosa da sottolineare, egli oppone ai loro attacchi frontali e ai loro aggiramenti amabilità e gentilezza. Straordinarie virtù. Il solo proporsele è gran merito." (Avvenire, Francesco Bolzoni, 19/11/1993).

CURIOSITÀ SU CARO DIARIO:

- SUONO IN PRESA DIRETTA: FRANCO BORNI.- REVISIONE MINISTERO NOVEMBRE 1993.- DAVID DI DONATELLO 1994 PER LA MIGLIOR REGIA, MIGLIOR FILM E MIGLIORE MUSICISTA.

IL CAST DI CARO DIARIO:


  • MONTAGGIO:
  • MUSICHE:
  • PRODUZIONE: SACHER FILM, BANFILM, LA SEPT CINEMA IN COLLABORAZIONE RAI UNO E CANAL PLUS

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